martedì 24 maggio 2016

La torta color rosa


Ciao Lucrezie e Rachele
ma voi lo sapevate che la mamma non amava il rosa? 
No non lo amava proprio, ricordo ancora che vostra zia Giulia aveva passato un periodo a vestirsi di rosa (tanti ma taaaanti anni fa) e io pensavo "è pazza!" non c'era altro da dire a quel tempo la vostra mamma concepiva solo il nero come colore e al massimo il bianco d'estate.
Che dire erano anni forse in cui ero molto insicura e timida e il nero mi permetteva di indossare una sorta di scudo protettivo nei confronti del mondo. A ripensarci oggi mi viene da ridere perché non si può nascondersi dai colori, i colori sono vita, i colori sono allegria, i colori sono il mondo bambine mie.
Tra i colori che ho cominciato ad amare c'è ovviamente il rosa, a dirla tutta prima di lui c'è il mitico fucsia, è un colore che spesso si vede nel mio armadio (qualcuno ricorda ancora ai corsi di fotografia la mitica giacca fucsia...forse era un pugno in un occhio?), questo non significa che vi vesta di rosa dalla testa ai piedi, no le foto lo testimonieranno al posto mio, voi non siete vestite come due confetti perché non è un genere che proprio mi piace, però il rosa è decisamente entrato in maniera prepotente nel mio, "nostro" armadio.
E forse ha influenzato anche la mia cucina, o forse semplicemente è sempre stato li bastava solo fotografarlo ...

Quando arriva il caldo non ho molta voglia di accendere il forno e così mi invento torte fredde con ingredienti sempre diversi perché, e questo lo imparerete conoscendomi, alla vostra mamma dopo un po' piace sempre cambiare ricetta.
Quella di oggi è una ricetta di quelle semplici che ormai faccio ad occhi chiusi senza nemmeno guardare gli ingredienti perché tanto funziona bene anche se non ne hai uno e ne hai un'altro... tanto per dire.

Ingredienti:
150 gr di biscotti secchi
70 gr di burro
una confezione di ricotta (a volte uso due confezioni di ricotta al posto di quella al mascarpone)
una confezione di mascarpone da 250 gr
una confezione di panna fresca da 200 gr
100 gr di zucchero a velo
3 fogli di colla di pesce
un cestino di fragole o anche due dipende da quanto volete abbondare con le fragole e le decorazioni
meringhe rosa e cioccolato fondente q.b. anche in questo caso facoltativi perché dipende dal tipo di decorazione che volete fare

Preparazione:
Tritate i biscotti nel mixer e amalgamateli con il burro sciolto, disponete il composto in una tortiera a cerchio apribile (io uso quella da 20 cm) e pressate il fondo livellandolo. Mettete in frigo a riposare il tutto.
Tagliate le fragole mettetele a cuocere a fuoco basso con due cucchiai di zucchero e uno di acqua per 20 minuti, toglietele dal fuoco e lasciatele raffreddare per bene.
Montate a neve ferma la panna fresca e mettetela da parte, con una frusta mescolate mascarpone, ricotta e zucchero a velo in modo da amalgamarli bene, unite il tutto alla panna con movimenti dall'alto al basso per evitare di smontare il composto.
Mettete la colla di pesce ad ammollare in un po' di acqua e poi fatela sciogliere in un po' di salsa di fragole, unitela al resto della salsa e al composto di panna e formaggi, mescolando piano piano otterrete una bella crema rosa da disporre sopra alla base di biscotto.
Lasciatela rassodare in frigorifero, qualche ora prima di servire il dolce, spezzate sopra la meringa rosa e sciogliete a bagnomaria un po' di cioccolato fondente che farete scivolare sopra il dolce a piccole pennellate e il gioco è fatto.

Io la adoro e pare che anche a voi piaccia per quel poco che avete potuto assaggiare... non si può dire altrettanto del vostro papà che non ama molto questo genere di dolci "troppo pannosi" a detta sua, ma siccome in famiglia siamo tanti e i gusti non sono tutti uguali io cerco di variare per accontentare un po' tutti i palati decisamente difficili di questa grande famiglia.

alle mie bambine con affetto la vostra mamma




Ci vediamo al prossimo Dolce- Click
Ph Una Marmellata di Foto

martedì 17 maggio 2016

Tre


Ho ritrovato per caso questo post, mai pubblicato!
Era li in attesa da anni...maggio 2013 ecco la data di questo post.
I miei pensieri in quel periodo erano di sicuro in bianco e nero, non potevo minimamente immaginare che a distanza di un'anno avrei poi scoperto di essere in dolce attesa delle mie due bambine.
Io lo sognavo da tempo questo tipo di futuro ma non osavo nemmeno pensare che quelle mani non sarebbero state solo due ma addirittura quattro.
E così ho deciso di pubblicarlo ugualmente questo post anche se è "vecchio" anche se è fuori tema, contesto .... anche se la firma della marmellata è ancora quella vecchia ecc ecc..
Non è quello il senso, il senso è che la vita ti sorprende sempre e quando riguardi indietro a come eri e a quello che pensavi beh non può che scapparti un sorriso, e io vedendo questo post ho fatto un grande grandissimo sorriso e sono andata a baciare le mie figlie.

Questo post lo dedico però a chi sogna di poter avere un giorno una foto così.
Lo dedico a chi crede nell'amore sempre.
Lo dedico a voi che sapete ....
Un abbraccio






Cammini per la strada mano nella mano,
qualcosa è cambiato,
non siete più solo voi due,
non basta più unire le mani per toccarsi.

Ma le mani adesso si intrecciano, si cercano, si sostengono a vicenda...




Siete in tre ed è bellissimo.

Ci vediamo al prossimo Click

PH Una Marmellata di Foto

domenica 15 maggio 2016

Le meringhe della nonna



Care Lucrezia e Rachele
questo è un'altro dei dolci che io non avrei mai fatto in vita mia se non fosse che alla vostra nonna piacciono molto le meringhe perché dice che le ricordano la sua infanzia, però quelle che prende lei sono sempre "dure e secche" ... di fatto bambine mie le meringhe sono così ma a me non c'è verso che piacciano e così ho pensato di provare a fare una ricetta che avevo visto in una bellissima intervista ad una famosa blogger, mi sono talmente innamorata di lei che ho preso anche il suo libro così fotograficamente bellissimo, di fatto l'ho preso più per le bellissime foto che per le ricette di cucina, perché come vi ho già detto io mi limito solo a quelle dei dolci al resto ci pensa il vostro papà, ad ogni modo questo libro bellissimo ve lo lascerò in eredità sperando che un giorno possiate apprezzare la mia personale "libreria" di cucina.


Quando ho preparato la prima volta questo dolce ho fatto la versione al cioccolato come da ricetta originale e devo ammettere che esteticamente erano davvero, ma davvero molto belle, anche queste sono venute abbastanza carine ma prima della cottura lo erano di più con quelle striature rosa (una variante che ho apportato io di testa mia tra l'altro senza sapere che risultato avrei prodotto!).
Sulla riuscita del dolce non vi nascondo che ci sono pareri discordanti, il nonno e la nonna le hanno definite crude, ma a me ad esempio sono piaciute tantissimo, fuori croccanti e all'interno morbide, quindi come dire....diciamo che questa è una ricetta "work in progress" nel senso che molto probabilmente non sarà quella definitiva, tra l'altro bambine se fate una piccola ricerca in rete scoprirete che ci sono varie ricette e pareri sulla preparazione delle meringhe, un ingrediente in particolare di questa ricetta pare sia sbagliatissimo!
La voce autorevole di Dario Bressanini che potete leggere qui vi chiarirà le idee in merito, e io dopo aver letto la sua spiegazione scientifica propendo per la sua versione, pertanto di sicuro la prossima volta proverò a seguire le indicazioni che fornisce lui.


Vi lascio però intanto con la ricetta delle meringhe di Mimi Thorisson che qui ho riportato in forma ridotta
Ingredienti:
6 grandi bianchi d'uovo tenuti a temperatura ambiente
un pizzico di sale marino (ahi ahi l'ingrediente della discordia!)
1 cucchiaio di amido di mais
330 di zucchero semolato

Preparazione:
Preriscaldare il forno a 135 °C e foderare una teglia da forno.
In una planetaria montate a neve non proprio ferma gli albumi, aggiungete il sale e continuate a montare, incorporando l'amido di mais e poi lo zucchero, due cucchiai alla volta, fino a terminarlo.
Montate ancora il composto per 10-15 minuti, fino a quando gli albumi sono fermi e lucidi. 
Con la quantità ottenuta dovreste riuscire a formare 6 meringhe di 10-12 cmd di larghezza e 6 cm di altezza e creare dei bei riccioli.
Cuocete per un'ora, spegnete il forno lasciando dentro le meringhe con lo sportello leggermente aperto per altri 15 minuti. Togliete dal forno e fatele raffreddare completamente su una griglia.

Io le ho poi servite con una salsa di fragole preparata semplicemente tagliando un po' di fragole che ho poi cotto con un cucchiaio di zucchero e uno di acqua, a fuoco basso per 15-20 minuti. 

Come già detto prima bambine mie questa ricetta è ancora tutta da sperimentare però mi piace l'idea di condividere con voi anche i miei risultati non proprio perfetti.


alle mie bambine con affetto la vostra mamma















Ci vediamo al prossimo dolce-click
Ph Una Marmellata di Foto