mercoledì 6 febbraio 2019

La torta al cioccolato di Lucrezia e Rachele


Care Lucrezia e Rachele
vi avevo promesso di scrivere qui su questo blog le ricette di tutte le torte preferite ma poi come al solito mi sono persa per strada, e così oggi ho deciso di ritornare ad aggiornare un pò la sezione dedicata ai vostri dolci.
La vostra mamma è una Dietista ma la passione per la pasticceria è qualcosa che mi porto dentro fin da piccola, quando il vostro nonno preparava la torta, il suo mitico ciambellone, nello stampo tutto bozzato che utilizza tutt'oggi, la nonna faceva la crostata (quella che io ad oggi non sono ancora riuscita a fare bene!) che era la sua specialità, oggi non ha più tempo per preparare dolci la nonna perché è sempre super indaffarata, ma ci penso io a preparare una bella torta per tutta la famiglia.
Questa torta al cioccolato entra di diritto nelle torte che rifaccio spesso applicando anche delle piccole modifiche, ma di fatto se qualcuno mi chiede una torta al volo questa rimane in assoluto la mia preferita di sempre.

Vi lascio la semplice ricetta così potete rifarla e pensare a me.

Ingredienti:
200 gr di farina tipo 1 (potete anche mischiare 150 di farina + 50 gr di farina di nocciole o mandorle)
200 ml di latte fresco (mi raccomando bimbe usate il latte fresco, che è decisamente il migliore!)
2 uova
100 ml di olio di girasole o arachide (oppure 80 gr di burro e aumentate di 30 gr la quantità di latte)
60 gr di cacao amaro extra dark 
130 di zucchero (questa è una piccola quantità che non rende la torta dolcissima per la presenza del cacao amaro, ma io la amo così e voi anche)
1 bustina di lievito vanigliato
20 gr di cioccolato fondente al 70% per la finitura 

Procedimento:
Sbattete leggermente le uova con i latte e l'olio, amalgamando bene il tutto, aggiungete tutti gli ingredienti secchi e con una frusta a mano mescolate bene bene.
Scagliate il cioccolato fondente e distribuitelo sopra la torta.
Foderate una tortiera con la carta da forno e infornate a 180°C per 35 minuti, ormai lo sapete ma la prova dello stecchino va sempre fatta, deve uscire asciutto e la torta è pronta

nb: questa torta è "semplice", anche se semplice, sia chiaro non dal punto di vista calorico (lo sapete bambine che avete una mamma Dietista vero?), può trasformarsi in una torta da occasioni importanti, una volta raffreddata vi consiglio di tagliarla a metà (attenzione perché è un filino friabile, quindi deve essere ben fredda la torta), farcitela con marmellata o crema al cioccolato, sciogliete a bagnomaria  100 gr di cioccolato fondente e ricoprite la torta. 
Decorata così allora diventa una torta degna di una grande occasione! 


Alle mie bimbe con affetto la vostra mamma


Ci vediamo al prossimo Dolce-click
PH Una Marmellata di Foto

mercoledì 28 novembre 2018

Cereali minori e pranzi per due





Quando si inizia uno svezzamento che definiremo “tradizionale” (anche se questo è un concetto decisamente superato), si inizia pensando di dover acquistare farine speciali o prodotti appositamente studiati per l’infanzia.
Poche sono le mamme che di fatto utilizzano i cereali (quelli in chicco) per l’alimentazione dei bambini, con questo secondo post volevo semplicemente farvi vedere come organizzandosi ancora una volta con il pranzo mamma e bambino possono mangiare insieme gli stessi cibi.
In questo caso ho scelto un cereale minore, il miglio che anticamente faceva parte della nostra cultura ma che oggi è quasi del tutto scomparso dalle nostre tavole.
Il miglio che potete trovare anche decorticato è decisamente molto digeribile perciò indicato per l’alimentazione dei piccoli. 


Miglio zucca e piselli 

Per la mamma
80 gr di Miglio 
40 gr di piselli (freschi o surgelati)
50 gr di zucca
20 gr di fagiolini
10 gr di olio Evo
sale q.b.
spezie ed erbe aromatiche a piacere

Per il bimbo
30 gr di Miglio
15-20 gr di piselli
20 gr di zucca
5 gr di olio Evo




Procedimento:
La prima cosa da fare e risciacquare molto bene il Miglio, dopodichè lessatelo in acqua calda (il doppio rispetto alla dose di cereale), avendo cura di far assorbire tutto il liquido, senza scolare.
Per la cottura del miglio ci vogliono circa 15-20 minuti e non è necessario l’ammollo.
Nel frattempo ponete in cottura nel Baby Menu NUK i piselli (freschi o surgelati) e la zucca, e qualche fagiolino.
Al segnale acustico del timer del Baby Menu NUK estrarre il contenitore con le verdure e i piselli cotti a vapore, versare in un piatto la quantità per il condimento del Miglio della mamma, il restante andrà inserito nel bicchiere del Baby Menu NUK (dopo aver tolto l’acqua di cottura), aggiungere il Miglio ben cotto del bambino e azionare il frullatore per uniformare la consistenza.





Il piatto della mamma va completato e aggiustato con l’aggiunta di olio, sale, spezie ed erbe aromatiche a piacere
Il piatto del bambino invece avrà solo l’aggiunta di olio.
Stesso menù, consistenze diverse, si può fare!

La possibilità di creare ricette di questo genere sono infinite, potete inserire pesce da cucinare al vapore (che però poi vi consiglio di dare a parte appena il bambino acquista un pò di abilità con le consistenze), aggiungere della ricotta fresca in fase di frullatura ecc.
In un’unica preparazione la mamma e il bambino possono mangiare insieme, via via che il bambino acquisirà competenze maggiori si potrà passare alla minor frullatura (il Baby Menu NUK infatti prevede 2 velocità di frullatura) questo per abituare via via il piccolo a consistenze più solide.

Spero con questi due post di esservi stata d’aiuto nel capire che l’alimentazione mamma-bambino è possibile e facile.
Se vi siete persi il post precedente potete cliccare qui e leggerlo.

E vi auguro come sempre una sana alimentazione ricca di gusto e colore.



Post in collaborazione con NUK

Foto di Andrea Signori

mercoledì 21 novembre 2018

Menù Settimanale Personalizzato

E' da tanto tempo che non uso il blog come mezzo di comunicazione, dove scrivere articoli e post, solitamente sfrutto più il mezzo Instagram che mi permette di essere più diretta e veloce, mi sono però resa conto che per alcune cose è necessario soprattutto dopo che instagram ultimamente mi ha fatto alcuni scherzi come ad esempio non lasciare in evidenza stories importantissime che mi erano costate tempo e fatica, che forse è il caso di ritornare al buon vecchio blog che non ti abbandona mai (più o meno perché anche questa è una realtà virtuale decisamente instabile, ma tant'è a qualcosa bisogna pur affidarsi!)

Quindi da oggi il mio impegno è quello di scrivere di più qui o almeno di farlo per le cose davvero importanti.

Quando mesi fa ho postato delle stories relative alla programmazione del menù settimanale ho ricevuto tantissime richieste e complimenti, chiaro segnale che l'argomento era molto sentito e che per fortuna sono riuscita a spiegarmi bene visto che in molte mi avete scritto che grazie a queste stories avete totalmente cambiato il vostro modo di programmare il menù settimanale.

Le stories che trovate ancora in evidenza alla voce "menù scolastico" spiegano come riuscire a bilanciare il menù proposto dalla scuola con la cena che i genitori devono preparare. Vi davo suggerimenti pratici sulla pianificazione ed eventuali correzioni.

Ho poi voluto farne una versione anche per quelle persone che non hanno figli e che quindi devono pianificare il menù pranzo e cena, trovate le stories salvate in evidenza sotto la voce "pianificazione menù".

Però ci sono ancora molte persone che hanno difficoltà a capire come funziona bene il meccanismo o che non si sentono sicure nel farlo da sole o che spesso mi chiedono di fargli una sorta di "revisione" e così, ho pensato di aiutare chi ha difficoltà in tal senso con un servizio di consulenza personalizzato.

La creazione di un menù settimanale (basato su 4 settimane) che tenga conto del menù dei vostri figli a scuola e delle vostre abitudini alimentari familiari ma che al contempo vi spinga a migliorare la vostra alimentazione con l'inserimento di piatti bilanciati per tutta la famiglia.

Nasce così il servizio di menù personalizzato che da oggi potete richiedermi alla seguente mail:
menupersonalizzato@gmail.com

Questo però è un lavoro che ho deciso di non fare da sola, perché fermamente convinta da sempre che il lavoro di squadra sia sempre la scelta vincente, in questa impresa mi farò dunque aiutare dalla bravissima Gaia (Foodblogger e pasticcera), ho scelto lei per un motivo ben preciso, perché ha un anima green e perché questo mi aiuterà a proporvi ricette e piatti a base vegetale e non.
La maggior parte delle persone che mi segue non ha difficoltà nel portare in tavola i piatti conosciuti della nostra tradizione, non sarò di certo io a spiegarvi come preparare la classica fettina ai ferri, o l'ancor più classico spezzatino di manzo, ma la vera sfida è oggi riuscire ad integrare questi  piatti con quelli dal mondo vegetale perché è proprio li che si trova la maggior difficoltà ed è qui che interviene la bravissima Gaia con le sue proposte menù che saranno da me valutate e avvallate.

I menù verranno formulati tenendo in considerazione le vostre esigenze e abitudini familiare e sulla base delle risposte ad un questionario che vi invieremo.

Vi invito però prima di scrivere la mail a leggere il post di Gaia dove vi verrà spiegato passo per passo come abbiamo pensato questo servizio e come si svolge nella pratica.

E per farvi meglio capire come funzionerà abbiamo infatti  pensato di analizzare un menu che ci è stato inviato da una di voi, a cui abbiamo abbinato ben 2 cene bilanciate (una in versione veg e una onnivora), inserendo commenti e note del caso in modo che possiate comunque prendere spunto per i vostri menù.

Spero di aver fatto cosa gradita a tutte le persone che in questi mesi mi hanno scritto richiedendomi questo tipo di servizio, ma per le cose fatte bene ci vuole tempo e in questo tempo abbiamo appunto lavorato per voi.

Vi rimando quindi al post di Gaia che potete trovare qui nel suo sito www.thegreenpantry.it www.thegreenpantry.it
nb: il servizio è a pagamento una volta inviata la mail riceverete tutte le info.

Perché una tavola ricca di gusto e colore unisce sempre tutta la famiglia.
#mangiateacoloriinsieme
#pianificazionemenu





mercoledì 14 novembre 2018

Mangiamo insieme?


Lo svezzamento di un bambino al giorno d’oggi sembra essere diventato un incastro complicatissimo di tabelle e schemi da rispettare, quando in realtà è tutto molto, ma veramente molto più semplice.
Spesso le mamme mi dicono di non avere il tempo di mangiare, di non riuscire a farlo, ma soprattutto la frase che mi viene detta è che è “impossibile” riuscire a mangiare le stesse cose all’inizio, perché il bambino ha un’alimentazione diversa.
La questione non è un’alimentazione diversa ma più che altro una consistenza diversa, soprattutto per i primissimi approcci.

Vi ricordo sempre che lo svezzamento di un bambino dovrebbe essere fatto considerando queste 4 regole basi:
1.    non prima dei 6 mesi di vita
2. il bambino deve rimanere seduto in maniera autonoma (quindi no sdraietta o testa non sorretta autonomamente)
3.    perdita del riflesso di estrusione (la lingua che sputa fuori il cibo)
4.    un chiaro interesse verso il cibo che il bambino manifesta guardando il cibo che i genitori portano alla bocca e cercando di afferrarlo lui stesso con le mani.

Quando queste 4 condizioni sono superate allora potete procedere in maniera serena all’alimentazione complementare di vostro figlio.
Utilizzo questo termine perché è bene ricordare che questo è un approccio verso il cibo e non una sostituzione immediata e totale del latte materno o artificiale che verrà via via diminuito sulla base della risposta del vostro bambino.
Mamme non abbiate paura dei primi rifiuti del piccolo è normale che questo succeda, la chiave sta tutta nell’abituarlo ai vostri sapori, in maniera graduale, senza ansie ma soprattutto senza la necessità di rispettare scalette o scadenze.

Quando l’azienda NUK mi ha contattata per propormi di testare il loro Baby Menu ho subito pensato di mettermi all’opera per vedere se in effetti sarei riuscita nell’intento di far mangiare alla mamma e al bambino lo stesso cibo, e così è stato.
In maniera davvero semplice ho creato due ricette (anzi tre se consideriamo la merenda/dessert) vi pubblico oggi le prime due e spero che possa esservi d’ispirazione per capire che l’alimentazione semplice è tutta qui.


Riso broccolo e legumi

Per la mamma
80 gr di riso 
4-5 ciuffi di broccolo verde
40 gr di legumi (ceci, fagioli, lenticchie, piselli surgelati o freschi, potete anche decidere di utilizzare un solo tipo di legumi tipo i ceci)
30 gr di pomodori secchi
10 gr di olio Evo
sale q.b.
spezie o erbe aromatiche a piacere

Per il bimbo
40 gr di riso
2-3 ciuffi di broccolo verde
30 gr di legumi
5 gr di olio Evo




Procedimento:
Cuocere il riso come da prassi, nel contempo che il riso è in cottura inserire nel Baby MenuNUK il broccolo e i legumi e procedere con la cottura a vapore.
Nel frattempo scolare il riso per la mamma e continuare la cottura altri 5 minuti del riso per il bambino.
Al segnale acustico del timer del Baby MenuNUK estrarre il contenitore con le verdure e i legumi cotti a vapore, versare in un piatto la quantità per il condimento del riso della mamma, il restante andrà inserito nel bicchiere del Baby MenuNUK(dopo aver tolto l’acqua di cottura), aggiungere il riso ben cotto del bambino e azionare il frullatore per uniformare la consistenza.
Il piatto della mamma va completato e aggiustato con l’aggiunta dei pomodori secchi, sale e olio ed eventuali spezie o erbe aromatiche.
Il piatto del bambino invece avrà solo l’aggiunta di olio.
Stesso menù, consistenze diverse, si può fare!


Mela cotta gustosissima

Per la mamma
Una mela 
Cannella q.b.
4-5 cucchiai di Yogurt bianco
4-5 lamponi

Per il bambino
Parte della mela della mamma più eventuale aggiunta di un cucchiaio di yogurt bianco


Tagliate la mela e inseritela nel cestello del Baby MenuNUK, avviate la cottura a vapore.
Nel frattempo preparate due ciotoline, in quella della mamma inserite 4-5 cucchiai di yogurt bianco, lavate i lamponi e metteteli da parte.
Al suono del segnale acustico rimuovete il cestello, svuotate l’acqua di cottura il contenitore e inseriteci la mela cotta, azionate il frullatore per avere una consistenza liscia e omogenea.
Per la mamma, versate 2-3 cucchiai della Crema di mela così ottenuta sopra lo yogurt, guarnite con i lamponi e spolverate di cannella .
Per il bambino basterà versare la crema di mela nella ciotolina e la merenda è pronta.
Come vedete si può fare anche merenda insieme al piccolo.
(questo tipo di preparazione può essere fatta anche con la pera)


Vi lascio anche un piccolo video che ho girato nel mentre preparavo queste due semplicissime ricette.


Spero che questa mia prima proposta vi sia piaciuta, ci vediamo al prossimo appuntamento.

E vi auguro come sempre una sana alimentazione ricca di gusto e colore.

Note importanti:
I quantitativi riportati in queste ricette sono indicati per un bambino di circa 7-8 mesi e sono comunque indicativi (ricordo infatti che sarà il bambino stesso a decidere secondo il suo senso di fame e sazietà quanto mangiare) mentre per quanto riguarda la mamma si è considerata una porzione standard (80 gr di riso) che non tiene conto quindi del fabbisogno calorico del singolo, ricordo inoltre che quello proposto non è un piatto unico in quanto manca (per la mamma) una fonte di fibra, quindi va aggiunto al piatto qui proposto una porzione di verdura che può essere cruda o cotta ed un eventuale porzione di carboidrati che possono essere aggiunti o inseriti aumentando la quota di riso del piatto.
Per rendere inoltre il piatto più "sfizioso" (per la mamma) potete eventualmente dimezzare la quota di legumi e aggiungere al piatto circa 20 gr di formaggio (esempio: scamorza affumicata, parmigiano, asiago ecc)
Inoltre vi consiglio di cominciare con i legumi decorticati per il minor quantitativo di fibra presente e con i cereali non integrali, che potete anche trovare in forma di fiocchi.

Post in collaborazione con NUK


Foto e Video a cura di Andrea Signori






mercoledì 20 settembre 2017

Latte Vegetale cosa bevo?


"Ma quindi è proprio necessario bere latte?"
(la risposta ovviamente alla fine)

                                                                           credits

Partiamo subito dicendo che la definizione di latte vegetale trae in inganno la maggior parte delle persone che crede vista la dicitura di ritrovarsi con un prodotto simile al latte vaccino, mentre così non è!

Sarebbe infatti più corretto chiamarli tutti "Bevanda a base di..." proprio perché hanno caratteristiche molto diverse rispetto al suo omonimo.

Negli ultimi 2-3 anni il latte vegetale, è proprio il caso di dirlo, è diventata una Nuova Moda Alimentare.
Prima di questo nuovo trend se si andava in un supermercato se ne trovavano poche varietà relegate in un piccolo angolino un pò triste se così possiamo definirlo, oggi invece il reparto latte vegetale ha raggiunto quasi le dimensioni di quello del  latte vaccino, le confezioni si sono rifatte il look, hanno scritte e diciture accattivanti, vengono commercializzate come prodotto salutistico ed è per questo ovviamente che il consumatore oggi rispetto al passato è invogliato ad acquistarle.

Nel contempo le aziende alimentari hanno immesso nel mercato ognuna la propria bevanda con caratteristiche più o meno simili. 
Oggi quindi ci ritroviamo con una notevole varietà e come sempre si tende a fare confusione, qui cercherò di farvi un pò di chiarezza in modo tale che la scelta del prodotto risulti un pò meno difficoltosa.

Partiamo subito elencando alcuni punti che fanno la differenza rispetto al latte vaccino e che è giusto considerare prima dell'acquisto:
  1. Gusto ... sembra una banalità ma più di qualcuno acquista il prodotto e rimane decisamente stupito assaggiandolo, questo perché ovviamente lo paragona al latte vaccino e nel confronto non c'è niente da fare il latte vegetale perde miseramente (poi ovviamente va a gusti).
  2. Composizione in nutrienti, anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un prodotto che in base al componente con cui è fatto cambia moltissimo, esempio: il latte di soia senza zuccheri aggiunti contiene una bassissima fonte glucidica (può variare da 1 a 3 g di carboidrati per 100 gr di prodotto), per contro il latte di riso ha un quantitativo di carboidrati decisamente molto più alta non solo rispetto al latte di soia ma è quasi il doppio rispetto al latte vaccino, idem per gli altri principi nutritivi ci possono essere notevoli differenze.
  3. Contenuto di zuccheri molto variabile, questo è uno dei punti più importanti perché l'industria alimentare per far apprezzare meglio questo prodotto ha addizionato di zuccheri aggiunti la bevanda in modo da renderla anche più apprezzabile come gusto, questo però ovviamente ha una ripercussione sull'introito di zuccheri semplici della nostra dieta quindi non è un aspetto che va sottovalutato (poi vedremo nello specifico con una tabella sotto).
  4. Lista ingredienti, il latte vaccino contiene solo un ingrediente, questi latti vegetali invece ne contengono molti di più ed è quindi bene cominciare a leggere le etichette nutrizionali per rendersi conto di quello che si acquista, più avanti vi elenco alcune diciture in modo che sia chiaro per tutti quali sono gli ingredienti da considerare ottimali.
  5. Presenza di additivi,  il fosfato tricalcico dall'azione antiagglomerante  (presente anche in altri alimenti con il nome di E341)), le gomme di gellano, carragenina, gomma di guar, gomma di xanthan che sono stabilizzanti, sono ovviamente additivi consentiti per legge e non dannosi per la salute dell'uomo però io sono d'accordo con la conclusione di questo articolo che potete leggere qui (sul sito di Chimichiamo), se assunti in dosi elevate perché magari la nostra alimentazione è ricca di prodotti che ne contengono qualche problema lo possono dare, quindi perché non cercare il prodotto che non ne contiene, visto che il mercato ce lo offre?
  6. Contenuto calorico variabile, alcune tipologie di latte vegetale sono inoltre poveri di calorie mentre altre ne hanno decisamente di più, il latte a base di soya (senza zuccheri aggiunti) apporta in media 32 cal mentre il latte di riso può arrivare anche fino a 70 cal contro una media di 46 cal del latte vaccino.
  7. ovviamente tutto il latte vegetale è privo di colesterolo e questa è una buona notizia.
  8. ultima nota, il latte vegetale e questa è una cosa importante da tenere a mente, non può considerarsi un sostituto del latte formulato da dare ai bambini fino all'anno di età (nei bambini ovviamente non allattati al seno, perché per i bimbi allattati al seno il discorso non conta visto che assumono il latte "della mamma").

Qui di seguito vi riporto una tabella che mette a confronto le varie tipologie di latte vegetale, ho considerato le marche di prodotto in maniera random quindi la scelta non si basa sul prodotto "migliore" ma solo sulla casualità, ho riportato inoltre solo i macronutrienti e le calorie perché di fatto sono quelle che interessano ai più.


Tabella comparativa Latte Vegetale 


Cosa abbiamo dunque imparato da questo elenco sopra?

Che non si possono fare paragoni con il latte vaccino, che si sceglie il latte vegetale per vari motivi ma non per trovare un alternativa che sia in qualche modo simile al prodotto originale, è una scelta che può basarsi su motivi etici (vedi vegani o vegetariani) o salutistica (idem a prima ma non solo), oppure semplicemente ci si è resi conto che si fa fatica a digerirlo, che ci appesantisce ecc ecc.
La tabella però qui sopra riporta dei parametri che sono altamente variabili in base alla marca del prodotto, se ad esempio prendete questa tabella come riferimento e la paragonate alle marche che trovate al supermercato troverete una notevole differenza nella stessa tipologia (esempio latte di riso che apporta 70 e più calorie mentre in tabella ne ho riportato uno che ne apporta 55 e via così, provate voi stessi a fare i paragoni e vi stupirete delle notevoli differenze tra marche diverse).



Gli Ingredienti del latte vegetale

Come vi avevo accennato prima il punto fondamentale di tutto questo articolo sono appunto gli ingredienti riportati in etichetta, perché l'elenco in alcuni casi può essere molto corto in altri molto lungo, come sempre vi faccio alcuni esempi:


  • Latte di Mandorla con arancia rossa di sicilia (condorelli): acqua, zucchero, mandorle, succo di arancia rossa, emulsionante: sucrestere, aroma naturale di arancia, aromi, antiossidante: acido ascorbico
  • Latte di mandorla (fabbri) acqua, zucchero, mandorle, emulsionante E473, aromi
  • Latte di Mandorla (Saluti): acqua, zucchero, mandorle tostate, fosfato tricalcico, sale marino, stabilizzanti farina di semi di carrube gomma di gellano, emulsionanti lecitina di girasole.
  • Latte di Avena (Vital Nature): acqua, avena, alga marina linothamnium, calcareum.
  • Latte di Avena (avena avoine): acqua ,avena italiana, sale marino.
  • Latte di Farro (Matt): acqua, farro intero, olio di semi di girasole spremuto a freddo, sale marino.
  • Latte di Farro ((carrefour bio): acqua, farina di farro integrale, olio di semi di girasole, sale marino.
  • Latte di cocco (Mat): acqua, latte di cocco, zucchero di canna, emulsionante lecitina di girasole, sale marino, aroma naturale.
  • Latte di cocco (alpro): acqua. latte di cocco (crema di cocco, acqua), riso, fosfato tricalcico, stabilizzanti (carragenina, gomma di guar, gomma di xanthan), sale marino, vitamine (B12, D2), aromi.
  • Latte di soia (via Mia): acqua, semi di soia decorticati, sale marino bio.
  • Latte di soia (soya life): acqua, fagioli di soia decorticati, zucchero, carbonato di calcio, sale marino, stabilizzante (gomma di gellano) vitamine (riboflavina, vitamina B12, Vitamina D)
  • Latte di riso e nocciola (Via Mia): acqua di sorgente, riso italiano, pasta di nocciola, succo di mela concentrato, olio di semi di girasole, olio di semi di cartamo, sale marino bio
  • Latte di riso (bontà verde): acqua, riso, maltodestrine, olio di semi di girasole, fosfato tricalcico, stabilizzante (gomma di gellano), vitamine (c,d,e,b12,acido folico), sale marino, aroma.


Quale quindi tra questi è il migliore?

Anche in questo caso la risposta non ve la voglio dare in toto io ma vorrei che ci arrivaste ragionando sulla base delle informazioni qui contenute, guardando prima l'elenco degli ingredienti e poi l'etichetta nutrizionale e sommando entrambe le cose sarete in grado di scegliere il miglior latte vegetale per voi.
Dandovi un aiuto vi dico che questi ingredienti a mio avviso non dovrebbero essere presenti, non sono dannosi, ma come dico spesso se posso evitare di assumere additivi, conservanti o zuccheri aggiunti ecc visto che il mercato offre molteplici alternative perché non scegliere quelli che non ne contengono?

Vi riporto qui sotto gli ingredienti che a mio avviso non dovrebbero essere presenti:



  1. Ovviamente lo zucchero... potevo forse non cominciare proprio da lui... no ovviamente! che sia di canna o bianco poco cambia non ci deve essere, ci possono anche essere diciture come maltodestrine che di fatto sono zuccheri.
  2. emulsionanti E123455666 ecc eccc
  3. aromi naturali 
  4. i vari stabilizzanti e additivi come le gomme di gellano, carragenina, gomma di guar, gomma di xanthan e il fosfato tricalcico



Quindi il latte vegetale è migliore del latte vaccino?

La risposta a questa domanda è no.

Dopo lo svezzamento il latte non è più un alimento indispensabile, questo non lo dico io sia chiaro, lo dicono tutti gli esperti del settore, ciò non toglie che come tutti gli alimenti noi possiamo comunque continuare ad assumerlo ma il mio consiglio è di limitarlo (e mi riferisco al latte vaccino) al massimo a 200 ml al giorno, meglio sarebbe alternarlo con altri prodotti, in questo senso quindi l'introduzione del latte vegetale come alternativa si pone solo se nel caso abbiate deciso di evitare per vari motivi il latte vaccino e volete un alternativa liquida che imiti a grandi linee quelle che erano le vostre abitudini, mi sento quindi di dire che l'introduzione del latte vegetale può essere una alternativa ma come in tutte le raccomandazioni che sempre vi faccio la questione è non abusarne, ciò significa che anche in questo caso 200 ml al giorno sono più che sufficienti anche per questo prodotto.



Concludo riportandovi la domanda iniziale ...

E' necessario bere latte vegetale?
No non lo è ...quindi il perché lo bevete e volete avere una alternativa vegana sono motivi che vanno al di la del fabbisogno nutrizionale. 
La scelta quindi di assumere questa bevanda può basarsi su diversi fattori come ad esempio le peculiarità delle diverse tipologie e le loro relative azioni riportate in letteratura (vedi es azione digestiva del latte di mandorla, o l'alta digeribilità di quello di soya, o ancora l'azione antiossidante di quello alle noci, o le proprietà depurative di quello di riso ecc) .




Vi lascio in ultima battuta con una curiosità ...

Sapete che ad esempio il latte vegetale alle mandorle può essere fatto in casa?
Vi lascio il link della bravissima Chiara con la sua ricetta veloce, questa può essere una valida alternativa per chi ha la voglia di sperimentare sapori fatti in casa.




                                                                          credits


Io vi saluto e vi auguro una sana alimentazione 
ricca di gusto e salute
Verdiana

mercoledì 6 settembre 2017

Gli ultimi "gelatini" ...


Cara Lucrezia e Rachele
questa è stata l'estate dei gelatini della mamma, ne avete mangiati un bel pò in questa caldissima e lunghissima estate, e io ho cercato ogni volta di farveli il più buoni e sani possibile.
Di ricette ne avevo ancora milioni da sperimentare ma direi che questa ha incontrato il favore di tutti,  le piccole di casa e i grandi compresi e devo dire che è davvero piaciuta moltissimo anche a me che non sono amante del "ghiacciolo" ma preferisco il gelato tradizionale!

Ho sperimentato due versioni (potete vedere la differenza tra le prime e le ultime foto) solo per dare a mia nipote il gioco dell'estate e cioè indovinare con cosa erano fatti i gelatini della zia.
Di volta in volta lei doveva assaggiare e dirmi gli ingredienti, vi assicuro che è davvero un gioco divertente perché i bambini sanno usare una fantasia nei gusti che noi grandi ovviamente non abbiamo.

Alle mie bimbe con affetto la vostra mamma.

La semplice ricetta o meglio elenco degli ingredienti è il seguente:

Prima versione - primo strato: mango e banana frullati insieme, se necessario un cucchiaio di latte vegetale o vaccino ma ripeto un cucchiaio non di più perché deve risultare molto denso (io trovo che questa accoppiata sia davvero vincente il mango e la banana creano una consistenza congelata davvero cremosa e profumatissima)
secondo strato: yogurt bianco con aggiunta di un cucchiaino di miele e succo di lamponi (ho cotto leggermente i lamponi e poi filtrato il succo togliendo quindi i semini)






Seconda versione - primo strato:mango e banana frullati solito metodo
secondo strato: yogurt bianco 
terzo strato: yogurt ai mirtilli
quarto strato: mirtilli frullati e filtrati per l'ultimo strato
vedete voi se aggiungere un pò di miele 
io ho lasciato in questo caso tutto al naturale perché era già dolce il tutto.




L'estate è decisamente finita ci rimane solo il ricordo di un dolce ghiacciolo.

Le altre ricette dei gelatini le trovate qui e qui


Ci vediamo al prossimo Dolce-click
PH Una Marmellata di Foto