lunedì 20 giugno 2016

La cheesecake con lo Swirl!

Ciao Lucrezia e Rachele
è da un po' che non pubblico un dolce nonostante alcuni dolci e foto siano già state fatte, ma bambine mie la mamma la sera è sempre stanchissima e così invece di "lavorare" a questo blog preferisce andare a letto presto e dormire perché diciamocelo voi non mi risparmiate certo le nottate e dunque anche se avrei molta voglia di fare e di raccontarmi qui devo dare priorità al sonno.
Però per questo dolce ho fatto un'eccezione, l'ho preparato sabato e adesso già lo pubblico perché tante amiche mi hanno chiesto la ricetta e allora non volevo farle aspettare.
Come sempre però è doverosa una premessa, questa volta vi voglio raccontare da dove nasce la mia passione per la Cheesecake.
Ne preparo spesso una per vostra zia Giulia che va matta per lo strato di panna acida, alla nonna piace quella con la marmellata (fatta in casa) di fragole, al vostro Papà piace quella lussuriosa al cioccolato...insomma ognuno ha la sua preferita e io mi diverto a provare tutte le ricette...

Ma la mia Cheesecake preferita rimane quella mangiate in un posto speciale ....
Quando ho conosciuto il vostro papà ricordo che dopo pochi mesi mi disse "Andiamo a NY!" io lo guardavo stralunata con il fare di una che pensa "questo è pazzo!"....
ovviamente lui intendeva di andarci in vacanza questo è ovvio ma a me comunque all'epoca sembrava una cosa talmente grande che nemmeno ci pensavo potesse realizzarsi davvero.
Il primo anno il vostro papà butto li questa frase ma vista la mia poca convinzione non se ne fece nulla, l'anno dopo a natale (correva l'anno 2004!!) venne a casa e mi disse "prepara il passaporto che si parte per NY"....
al che non potete minimamente capire la mia euforia, una città che non è solo una città è il mondo concentrato in una piccola lingua di terra.
Il vostro papà imparerete a conoscerlo sogna in grande, davvero tanto in grande e io mi sono innamorata di lui per questa sua spiccata qualità di vedere la dove io non riesco nemmeno a immaginare.
La mia prima Cheesecake quindi è stata mangiata li...proprio a NY!!
ecco perché io ne sono innamorata, e voi forse lo capirete quando io e il vostro papà vi ci porteremo, nel frattempo accontentatevi di quella che prepara la vostra mamma vi assicuro che è altrettanto buona anche se mangiarla con vista grattacieli è un'altra cosa quello si sa!


Ingredienti per la base:
200 g biscotti al cioccolato (io uso i pan di stelle o gli oreo)
80 g di burro

Ingredienti per il ripieno:
410 g Philadelphia (che altro non sono che una confezione da 250 + 2 da 80 g....odio gli sprechi quindi nelle mie ricette solo grammature a consumo totale!)
250 g Ricotta
200 g panna fresca
3 uova
100 g zucchero di canna
un cucchiaio di succo di limone 
un cucchiaio di amido di mais
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia (io uso la bacca!)
200 g cioccolato al latte (ma potete anche usare il fondente)

Procedimento:
Tritate i biscotti, fate sciogliere il burro, unite il tutto e compattate in una tortiera a cerchio a apribile da 24 cm, lasciate riposare in frigo.
nb: io non faccio i bordi con la base di biscotto perché mi infastidisce tutto il biscotto che si crea alla fine e così lascio solo lo strato di biscotto sul fondo.
Passiamo al ripieno; in un pentolino a bagnomaria fate sciogliere il cioccolato (150 g) e la panna fresca (50 g), una volta sciolto lasciatelo leggermente intiepidire.
In una ciotola (io metto tutto nella planetaria) aggiungete i formaggi philadelphia e ricotta e sbattete a velocità minima, aggiungete l'amido di mais, unite un uovo alla volta e continuate a mescolare.
Unite la panna fresca (100 g) e aggiungete il cucchiaio di succo di limone e l'estratto di vaniglia,
fate amalgamare bene con una velocità media in modo che il composto risulti ben montato e amalgamato (l'operazione comunque non deve durare più di 3 minuti).
Versate il composto sulla base di biscotto e aggiungete sopra a cucchiaiate il composto di cioccolato fuso e panna, con uno stuzzicadenti create il famoso SWIRL ovvero i piccoli vortici che creano questo effetto davvero invitante.
Infornate a 160°C per 50-60 minuti.
La cheesecake deve essere tremolante quindi non vi spaventate se vi sembra poco cotta, basterà una bella nottata di riposo in frigorifero e sarà perfetta da mangiare il giorno dopo!
Il giorno successivo togliete il dolce dallo stampo e prima di servirlo fate sciogliere la cioccolata rimanente (50 g ) e la panna fresca avanzata.... versatelo sopra la Cheesecake... quest'ultima operazione non ho potuto farla perché il vostro papà si è "seccato" la panna che io avevo gelosamente custodito!!!! Imparerete che con il vostro Papà in giro l'interno del frigorifero non è mai del tutto "salvo!".



alle mie bambine con affetto la vostra mamma






Ci vediamo al prossimo Dolce-Click
Ph Una Marmellata di Foto

domenica 29 maggio 2016

Backstage Natalia - Maternity Milk Bath Photo Shoot


Da quando ho iniziato ad appassionarmi di fotografia in maniera "seria" c'è un genere che mi ha affascinato fin da subito, ed è quello della fotografia Maternity e Newboarn.
Ho cominciato fin da subito a seguire grandi professionisti stranieri e poi sono arrivata a quelli italiani, anzi dovrei dire a quelle visto che la maggior parte di esse sono donne (ma ci sono anche dei bravissimi fotografi uomini nulla da dire!).
Guardavo per ore queste fotografie sognanti di pance bellissime, di bambini che dormivano sopra una nuvola di soffice lana e sorridevano ignari forse di quello che accadeva attorno a loro. 
Mi sono sempre chiesta cosa ci fosse dietro a questo genere di immagini, che tipo di preparazione, che atmosfera andava creata, insomma io sono una che adora i backstage non so se lo si era capito, qui sul blog ne ho pubblicati un paio, questo per dire che mi piace osservare i grandi professionisti da una posizione di sicuro privilegiata perché essere li è una grande grandissima fortuna.
Io ho cominciato a seguire lei, lei ha cominciato a seguire me...ci siamo scritte, ci eravamo promesse di vederci, poi sono rimasta incinta e impossibilitata a muovermi pensavo che questo sarebbe rimasto solo un sogno.
Poi però lei, che non si era dimenticata di me, a dicembre mi ha scritto e mi ha fatto un bellissimo regalo, delle fotografie fatte da lei alla mia famiglia, quale regalo più bello per una con la mia passione, le sue foto oggi sono tutte appese perché così si fa con delle foto speciali e le sue lo sono.
Lei è Natalia
Una fotografa, Una professionista, Una donna timida e sensibile.

Mi ha permesso di osservare il suo lavoro in una giornata speciale, un progetto nuovo e particolare a cui teneva molto, ho percepito la tensione e la sua concentrazione, ho capito quanto difficile sia questo tipo di lavoro perché ci sono molte variabili che non si conoscono fino a che non ci si ritrova in determinate situazioni.
Si fotografano persone non macchine e quindi è chiaro che ogni situazione è diversa.
Per ora ho potuto vedere il dietro le quinte di un servizio Maternity spero di replicare prima o poi anche con uno di Newboarn....
un grande sogno si è avverato grazie Natalia e grazie al fantastico mondo "virtuale" che spesso viene additato come qualcosa che allontana le persone ma nel mio caso si è rivelato come una fonte inesauribile di ricchezza.

vi lascio con le foto del suo Backstage e vi consiglio di andare vedere il servizio completo che ha realizzato Natalia cliccando qui




Ci vediamo al prossimo Click
PH Una Marmellata di Foto

giovedì 26 maggio 2016

Backstage ...dietro le quinte di un progetto


Mi piacciono molto i "dietro le quinte", mi piace scattare foto mentre le persone non se lo aspettano, convinte che quella è una situazione del tutto "innocua" per loro perché appunto non sono le foto vere quelle, eppure io amo questo genere di foto, fotografie che catturano il momento, che vivono di attimi così sospesi nel tempo, carichi di attesa e mille pensieri.
Non è la prima volta che scatto foto del Backastage, una situazione simile la potete vedere qui, e devo ammettere che quel giorno mi sono divertita moltissimo a rimanere dietro le retrovie, perché la verità e che quando sei tu a dover dirigere tutto il lavoro, ad avere gli occhi di tutti puntati su di te, a dare i tempi e a dire cosa fare o non fare non è sempre facile, e spesso si perde la naturalezza.
O almeno questo è quello che succede a me che preferisco sempre scattare senza essere vista, all'ultimo momento come a rapire l'immagine della persona, cercando di non darle troppo fastidio, non lo so ma la mia è una sorta di pudore nei confronti di chi sta dall'altra parte.
Forse perché so quanto è difficile stare di fronte ad una macchina fotografica e fidarsi perché di fiducia si parla, perché tu devi fidarti della persona che ti scatta una foto, 

Vi lascio con alcune immagini scattate durante un servizio fotografico per un progetto che vi svelerò nel dettaglio in uno dei prossimi post, anche se so che chi mi segue sa già tutto...
ma insomma lasciatemi un po' di mistero almeno qui...












Ci vediamo al prossimo Click
PH Una Marmellata di Foto