mercoledì 10 agosto 2016

Estate tempo di "gelatini"


Care Lucrezia e Rachele
è una bella estate questa, voi siete cresciute rispetto all'anno scorso camminate, correte anche... e poi parlottate.... è tutto sempre molto faticoso però è bellissimo perché siete sempre più belle e io non posso non innamorarmi ogni giorno di voi.
Passiamo tutti i giorni assieme e io cerco sempre di inventarmi qualcosa per non farvi annoiare, non sempre ci riesco a volte sono stanca e così anche voi diventate più noiose del solito però poi prendiamo la bici e ci facciamo un giro, ci piace il vento che ci muove i capelli e ci accarezza il viso, ci piace guardare i gattini e i cagnolini che incontriamo per strada, è così la nostra estate fatta di cose piccole e semplici.
Da quando avete cominciato a mangiare anche io e il vostro papà abbiamo ricominciato a mangiare con voi in modo più sano, non che prima già non lo facessimo però oggi abbiamo un'attenzione in più perché per me, per noi, è importante farvi crescere con una buona alimentazione, certo detto da una mamma che prepara sempre dolci sembra un controsenso ma il dolce è uno dei piccoli piaceri della vita e se preso con moderazione non crea nessun problema (parola di mamma-dietista!).
La vostra mamma si è così inventata una serie di ricettine per i vostri gelatini, fatte di ingredienti freschi e semplici ...
Ho già sperimentato la ricetta dei ghiaccioli all'anguria, yogurt e kiwi molto buoni e colorati, poi panna e caffè ... beh questi ovvio li ha mangiati tutti la mamma!... per non parlare di quelli che abbiamo preparato con Beatrice a base di sprite e orsetti gommosi.... no questi non li definisco "sani" ma anche in questo caso esistono gli strappi alla regola.

La ricetta di questi ghiacciolini ha dosi un po' così ad occhio e a gusto personale..

Ingredienti:
2 confezioni di yogurt greco
1 confezione di mirtilli freschi
1 confezione di lamponi freschi
4-5 cucchiai di miele
un cucchiaio di latte o poco più

Preparazione:
Frullate i mirtilli con due cucchiai colmi di yogurt e 2 di miele, mettete da parte.
Frullate i lamponi e aggiungete come sopra e mettete da parte (nel caso dei lamponi ho aggiunto anche un po' di zucchero a velo per smorzare un po' la loro acidità).
Frullate lo yogurt con il miele mescolate il cucchiaio di latte per renderlo più fluido.
Inserite il primo strato negli stampi e lasciate raffreddare 10 minuti, procedete con il secondo e lasciate raffreddare 5 minuti e via al terzo, inserite lo stecco e via in congelatore il ghiacciolo sarà pronto all'uso una volta che si sarà totalmente congelato.
Per scongelare agevolmente vi consiglio di immergerlo in acqua calda, molto calda in modo da creare un shock e da scongelare tutto simultaneamente.

Buon Ghiacciolo bambine mie e godetevi questa bella estate.

alle mie bimbe con affetto la vostra mamma




nb: i fiorellini che vedete abbellire il mio amato piattino rosa sono del giardino della nonna e del nonno, sono belli questi fiorellini a voi piacciono molto e ogni volta che andiamo dai nonni ne cogliete un po' per fare un bel mazzetto, e visto che i colori erano perfetti ho pensato di usarli così vi ricorderete dei fiorellini speciali della nonna.


Ci vediamo al prossimo Dolce-Click
PH Una Marmellata di Foto

domenica 26 giugno 2016

Se la vita ti dà Limoni...


"Se la vita ti dà limoni, fatti una bella limonata"
Stephen King


Cara Lucrezia e Rachele
lo sapete il significato di questa frase? no ovviamente ancora no, e ovviamente come me imparerete vivendo che questa frase ha a che fare con la capacità, di fronte alle difficoltà, di trovare sempre il lato positivo o almeno di provarci.
Io ammetto di non essere brava ancora oggi a destreggiarmi nelle situazioni difficoltose, spesso di fronte ai problemi mi viene una sorta di panico, di blocco mentale, che poi appena riacquisto la calma svanisce ma per qualche minuto o anche più la mia mente non riesce a pensare a nulla se non che di fronte a me c'è un muro enorme e che io sono troppo piccola per poterlo scavalcare.
Eppure bambine mie sapete qual'è la beffa di questa situazione? che invece io sono attorniata da persone super positive, tanto per dirne una la vostra nonna ad esempio non sa cosa sia la frase "problema da risolvere" eppure lei direbbe di se di non essere una persona positiva.
Io invece non l'ho mai vista fermarsi di fronte a nulla, mai barcollare, mai far sentire che non ce la stava facendo....
E poi vogliamo parlare della Chiara...la mia cara amica Chiarella come la chiamo io, ribattezzata Gioia (dal bellissimo cartone animato Inside out... che di sicuro vi farò vedere appena sarete in grado di comprenderlo).... che io l'abbia ribattezzata Gioia immediatamente dopo averlo visto è tutto dire di che tipo di persona lei sia....positiva, solare... in tanti anni che abbiamo lavorato insieme non l'ho mai vista preoccupata di fronte ai problemi.... mentre io mi disperavo anche solo all'idea lei era sempre li pronta a dirmi "Verdiana non ti preoccupare, vedrai che la soluzione la troviamo!!", e lei la trovava sempre!...
Mi manca la Chiarella, mi manca la nostra piccola quotidianità lavorativa fatta di molto lavoro ma anche molte, moltissime risate.
E per finire, anche se la lista sarebbe lunghissima, devo nominare ancora una volta il vostro Papà che in quanto a positività sui problemi è davvero un grande, mi ricordo il giorno che siete nate, la mia evidente preoccupazione per la vostra prematurità, per il fatto che eravate in un incubatrice, piccole e indifese senza i vostri genitori a vegliare su di voi sempre....lui continuava a ripetermi "non ti preoccupare stanno bene, vedrai che stanno bene, vedrai che sono al sicuro li, vedrai che le portiamo a casa presto..."....
vedrai, vedrai ...e così è stato...aveva ragione il vostro Papà!
Ecco bambine mie io so già che la vita vi darà qualche limone, ma spero davvero che abbiate vicino a voi delle persone speciali come quelle che ho avuto io, che vi aiutino a fare quella limonata o se non altro a berla allegramente insieme.

Vi lascio la ricetta della "mia" limonata perché qui a casa la bevo solo io, la bevo solo quando il caldo diventa insopportabile, quando bere un'altro bicchiere di acqua mi fa venire la nausea, e così me ne preparo una bottiglia e mi sorseggio un bicchiere la sera seduta al fresco.

Ingredienti:
5-6  limoni belli grossi
80 gr di zucchero di canna
40 gr di miele
foglioline di menta fresca

Preparazione:
In un pentolino mettete la buccia (lavata) di un limone, lo zucchero e il miele, aggiungetevi circa 300 ml di acqua, fate sciogliere lo zucchero e il miele e cuocete per 3-4 minuti a fuoco medio. Fate raffreddare lo sciroppo.
Con uno spremiagrumi, spremete i limoni e filtrate il succo e versatelo dentro una bottiglia da litro.
Quando lo sciroppo si sarà raffreddato unitelo al succo di limone e pareggiate con l'acqua fino a circa un litro.
Servite con ABBONDANTE ghiaccio e foglioline di menta. Una vera goduria...almeno per me è così!

alle mie bimbe con affetto la vostra mamma



Ci vediamo al prossimo "aspro"- Click (questa volta la parola dolce non ci stava proprio!)
PH Una Marmellata di Foto

Se arrivate in questa rubrica solo ora e vi chiedete chi siano Lucrezia e Rachele e perché mi rivolgo a loro e non a "voi" lettori vi invito a leggere il primo post qui così avrete chiaro il tutto :-)

giovedì 23 giugno 2016

Il Papà e il suo tiramisù


Care Lucrezia e Rachele
e siamo arrivati al Tiramisù ...il mitico Tiramisù che prepara solo e unicamente il vostro Papà qui in casa nostra.
Devo però raccontarvi che in realtà questo dolce ce lo preparava sempre la vostra nonna Pinuccia, la nonnolona di Milano come la chiamavamo noi quando siete nate....
La prima volta che ho assaggiato il suo Tiramisù ho pensato che nessun altro Tiramisù al mondo sarebbe stato degno di essere chiamato così, era così buono ma così buono che appena la vostra nonna lo preparava lo finivamo tutto, colazione, pranzo e cena ogni momento era buono per mangiarlo.
Perfino la nonna Berty quando l'ha assaggiato la prima volta ha detto che "si in effetti questo è un signor Tiramisù!" e da quel momento non c'è stato più nessuno che ha preparato questo dolce perché solo la nonnolona lo faceva buono buono.
La vostra nonna oggi non c'è più e so per certo che le sarebbe piaciuto farvelo assaggiare, prepararvi questo e altre mille prelibatezze che solo lei sapeva fare....la cotoletta alla Milanese, il ragù bello ricco...ecc ecc...
Quante volte avrà sognato di prepararvi da mangiare perché per lei questo era il modo per dirvi che vi voleva bene e che si prendeva cura di voi.
Abbiamo abitato per anni vicine e quando stavo male o ero sola in casa lei non mancava mai di chiedermi se mi andava una minestra calda o un pezzo di pane....era sempre li in attesa di qualche richiesta che io non facevo mai per timidezza.
Ci manca la vostra nonna, ci manca tanto e così oggi la ricordiamo con affetto pensando che nel Tiramisù che prepara il vostro Papà c'è anche un po' di lei.
Quello del vostro Papà è molto molto buono, ma quello della nonnolona non lo batteva nessuno.

Vi lascio la ricetta che di fatto è stata tramandata dalla nonnolona così com'è ...ma le dosi che faceva lei non erano numeri erano quantità di amore che metteva qua e la... per questo replicare tanta bontà non è stato facile il vostro Papà però ci è comunque riuscito alla grande.

Ingredienti:
18 Savoiardi circa
30 Amaretti circa (l'ingrediente secondo me TOP dei TOP)
250 cc caffè (della moka, solubile... quello che c'è insomma)
500 g mascarpone
4 uova
4 cucchiai belli colmi di zucchero di canna
Cacao amaro q.b.

Preparazione:
In una planetaria montare a neve i bianchi d'uovo e tenerli da parte. I rossi d'uovo vanno montati con lo zucchero fino a che triplicano di volume. Aggiungere il mascarpone e montare alcuni minuti giusto il tempo di rendere il composto omogeneo.
Unire i due composti con movimenti dall'alto verso il basso.
Bagnare i savoiardi e gli amaretti nel caffè e procedere alternando gli strati (in tutto ne devono venire due). 
Spolverizzare la superficie del dolce con cacao amaro e lasciar riposare in frigo almeno una notte.
NB: il vostro Papà mi fa notare che aggiunge il cacao amaro per completare il dolce prima e non al momento di servirlo perché da piccolo ha rischiato più volte il soffocamento con quel benedetto cacao amaro e così la nonna da allora lo aggiungeva prima in modo che durante la notte si bagnasse e formasse un buonissimo strato di cioccolato.


alle mie bimbe con affetto la vostra mamma... e il vostro Papà



Una menzione speciale va a voi bimbe mie che mentre il Papà preparava il dolce e la mamma scattava (il tutto in 15 minuti secchi di orologio!) siete state buone buone chi a leggere il libro (Lucrezia) e chi a mangiare un Savoiardo (Rachele) salvo poi strozzarsi perché "troppo secco" ...ma questa è un'altra storia... :-)



Ci vediamo al prossimo Dolce-Click
Ph Una Marmellata di Foto