giovedì 1 giugno 2017

Breastfeeding Twins


Quella che voglio raccontare oggi è una storia, una storia che parla di amore e latte...
Una storia che parte dal lontano, da quando ancora non sapevo che sarei diventata mamma.



Ho sognato così tante volte di diventare mamma che alla fine pensavo sarebbe rimasto tutto solo un sogno, non mi sono mai chiesta che mamma sarei stata, non osavo più nemmeno immaginarlo, è per questo che quando sono nate le mie figlie mai mi sarei aspettata nemmeno di allattarle.... loro erano due... io ero una come avrei potuto farlo?

Ma a volte la realtà super di gran lunga il sogno e quello che ho capito diventando mamma è che alcune cose capitano e non lo sai nemmeno tu il perché ma se ti guardi indietro e rivedi tutto quello che hai vissuto non puoi non pensare che sia stato davvero grandioso.

Le mie figlie sono nate il 3 dicembre 2014, sono nate premature alla 30 esima settimana di gestazione, pesavano poco più di un pacco di farina, non le ho viste nascere, le ho potute toccare solo attraverso un vetro dopo più di 24 ore, le ho prese in braccio solo dopo più di una settimana.

Non ho mai pensato che sarei davvero stata in grado di allattare le mie figlie e men che meno di riuscire a farlo attraverso una macchina, il tiralatte.
Ricordo perfettamente che dopo la prima settimana le bambine hanno cominciato a mangiare il mio latte attraverso il sondino naso-gastrico, la quantità la ricordo perfettamente 4 g ogni 3 ore....subito diventati 8 g e giorno per giorno quella quantità cresceva piano piano sempre di più.
Il tiralatte da subito è diventato il mio più grande amico, il mio alleato, non l'ho mai odiato anzi lo ringraziavo ogni tre ore puntuale come un orologio giorno e notte lui era li ad aspettarmi, lui non mancava mai agli appuntamento e io nemmeno, lo portavo sempre con me nello zaino, in ospedale, a pranzo dai miei, ovunque io andassi lui era sempre con me, siamo stati talmente in simbiosi che i primi tempi con le bimbe a casa forse ero più felice di avere lui accanto che le bambine per il semplice motivo che le bambine non sapevo ancora come gestirle mentre lui era indispensabile per alleviare la "pressione" (le mamme che allattano sanno di cosa parlo).

Ho avuto i miei momenti no, e non sono stati pochi, ingorghi, dolore, ansia da prestazione.... dovevo produrre per due e dovevo farcela, questo  mi ero messa in testa e questo ho fatto.
Mi sono sempre sentita come se stessi viaggiando su un treno ad alta velocità, se anche solo pensavo di potermi fermare dovevo farlo scendendo dal treno in corsa e mi sarei dunque fatta male, tanto valeva rischiare di correre e al massimo deragliare...ma quello non è successo ....
Sono andata avanti e sono arrivata fino ad oggi passando per tutte le fasi che chi allatta conosce, dentizione, giochi non proprio simpatici che ai bimbi piace fare mentre ciucciano, ecc insomma allattare un neonato è una cosa farlo dopo l'anno di vita implica tutta una serie di dinamiche diverse che io ho imparato a conoscere e se considerate che il mio era un allattamento doppio potete anche solo immaginare come certe cose possano essere state amplificate al quadrato.

Per me dare il mio latte alle mie bimbe sopratutto quando erano ancora in ospedale è stato come dare loro un pezzo di me, donargli la forza, renderle invincibili.... io mi sentivo bene perché avevo questa irreale convinzione di poter fare la differenza, la verità lo sappiamo bene però è un altra, non è tanto il tipo di latte a fare la differenza tra la vita e la morte per chi come me è credente sa bene che siamo nelle mani di Dio sempre, ma ognuno in questa vita vuole sentirsi padrone del proprio destino e io volevo disperatamente essere d'aiuto alle mie figlie.
Una volta arrivate a casa le bambine erano comunque ancora molto piccole pesavano appena 2 kg, a 4 mesi di vita non avevano ancora raggiunto il peso di un neonato a termine. 
Verso la fine del 4 mese però avevano raggiunto una certa forza e allora gradualmente è cominciato il mio percorso di allattamento (prima e durante ho sempre e comunque usato il tiralatte ogni 3 ore esatte).

Poi ad un certo punto siamo arrivate ad un bivio, eravamo vicine ai 5 mesi e poi ci sarebbe stato l'inizio lento e graduale dello svezzamento, tutti mi dicevano "hai già fatto tanto, adesso puoi anche mollare non serve che le allatti, non serve che inizi questa strada, diamogli il biberon e basta, e poi sono due non puoi farcela".
Ma io avevo dato loro il mio latte fino ad allora significava che il mio corpo era stato in grado di farlo, io ero stata in grado di farlo, perché smettere proprio ora che avrei potuto finalmente riappropriarmi di quel famoso contatto fisico speciale di cui avevo solo sentito parlare.
Il mio corpo me lo diceva chiaramente che il latte c'era, fermarsi avrebbe anche questa volta voluto dire scendere da  un treno in corsa, scelsi di rimanere.

Non è stata una scelta, è semplicemente stato un proseguimento di quello che avevo iniziato, non dico di averci creduto da subito, mi ripetevo infatti spesso e volentieri "se va bene altrimenti hai già fatto tanto" e me lo sono ripetuta talmente tante volte che ero così tranquilla che mi sono permessa di buttarmi e provare.

A 5 mesi le mie figlie hanno iniziato il loro vero allattamento al seno, quello che nella maggior parte dei bimbi è l'inizio dello svezzamento per loro e per me è invece stato un lento e progressivo avvicinamento.
Le mie bimbe dopo 5 mesi di biberon (con il mio latte) mi hanno fatto un enorme regalo la capacità di suzione al seno, Lucrezia fin da subito bravissima, Rachele un pò meno ma lei è sempre stata una grande mangiona e quindi più vorace, l'idea del seno le piaceva si vedeva, forse un po' meno l'idea di dover faticare per far scendere il latte, ma si è abituata decisamente in fretta.

Ho ricordi nebulosi di quel periodo, è successo tutto in fretta eppure se mi guardo indietro e provo a rivedermi li in quel divano ad allattare le mie figlie mi sembra di sentirla ancora quella sensazione di tempo sospeso, quei giorni tutti uguali e infiniti, la sensazione di non muoversi di un millimetro in realtà stavamo facendo grandi passi verso il futuro io e loro.




Abbiamo vissuto in simbiosi per tanto tempo io e le mie figlie, in quel momento tutto nostro, dove il mondo poteva continuare a girare ma noi eravamo li tutte e tre strette in un'unico abbraccio perso nel tempo.

Ma come in ogni fase della vita ad un certo punto arriva il momento di fermarsi, questa volta il treno l'ho visto rallentare, prima da velocissimo a veloce e poi negli ultimi mesi sempre più lentamente, sapevo che avrei potuto fermarlo, che questa volta non mi sarei fatta del male, ma non riuscivo a trovare il modo e il momento per smettere.

Si smettere di allattare. Sembra facile, sembra scontato, sembra la scelta più giusta direbbero in tanti.
La verità è che ti ci devi trovare dentro per capire appieno cosa succede tra una mamma e il suo bambino. Le mie figlie lo chiedevano, con rabbia a volte, con insistenza, tra le lacrime... lo chiedevano e io soprattuto negli ultimi mesi a fatica davo loro quell'abbraccio che calmava tutto che le addolciva, che le cullava.
Al tempo stesso però io ero cambiata, nervosa, desiderosa di andare, di scappare... non so cosa sia successo, so solo che ho capito, ho capito che il mio treno si era fermato, io volevo a tutti i costi scendere.
Una serie di vicissitudini personali mi hanno portato ad arrestare bruscamente il nostro allattamento, e così una mattina come tante, una di quelle in cui mi sarei come al solito svegliata e avrei allattato le mie figlie, non le ho allattate, sono uscita di casa presto per delle commissioni, loro si sono risvegliate con i loro papà senza pianti, senza mamma...e li ho capito, ho capito che potevano fare senza, che stavano bene comunque, che dovevamo trovare il modo di fermarci qui, ora e adesso.

In questo percorso sono stati determinanti anche questa volta due figure importantissime per me... mio marito e mia madre che hanno sopperito al mio "allontanamento" rimanendo loro con le mie figlie in quei momenti critici della giornata che andavano a sostituire l'allattamento. 
Non è stato facile, non è stato privo di crisi, più loro che mie...
Io non ho pianto, non ho sentito nostalgia, non ho salutato come se fosse l'ultimo giorno, semplicemente ho chiuso una porta senza pensare di riaprirla e senza nessun ripensamento.

Dopo 27 mesi forse per me era il momento giusto, e me lo conferma il fatto che io mi sia sentita bene quasi subito, come se mi fosse stato tolto un piccolo peso.

E oltre a sentirmi bene io ho visto le mie figlie nel giro di poco cambiare, cambiare in meglio, niente più crisi di pianto, niente più gestioni impossibili, niente di niente.

La sera ci mettiamo tutte e tre nel lettone leggiamo una favola e ci addormentiamo serene con le teste vicine vicine, tra baci, abbracci e mille carezze, questo non era mai successo prima.

Non era più tempo per me, io ero il problema e io dovevo trovare la soluzione, una volta serena io anche le bambine lo sono diventate e così è andata.


Non ho molte foto in cui allatto le mie figlie in tandem, ma ne ho almeno un paio che custodisco gelosamente e decisamente assomigliano molto alle foto sopra, sono però una persona pudica e non potrei quindi postare foto così perciò mi limito a questa fatta lo scorso anno al mare con le mie figlie strette vicino al mio cuore sempre...

Siete più di quanto avrei mai potuto desiderare.



Di questa bellissima esperienza ormai giunta al termine però devo ringraziare tre importanti persone nella mia vita, senza di loro mai e dico mai ci sarei riuscita.
In primis mio marito che ha creduto in me e nel magico potere del mio latte fin da subito, ha fatto in modo che dovessi solo preoccuparmi di quello, si è fatto carico di tutto, dalla gestione della casa, a tutto quello che ruota attorno all'arrivo di due neonate, non mi ha mai e dico mai detto di mollare, mi ha consolato nei momenti di crisi e spronato nei momenti di stanchezza, lui è stata la mia roccia sempre.
Ringraziamento speciale poi va a mia mamma... la nonna.... la super nonna, che fin da subito ha viaggiato in autostrada per raggiungerci (lei che aveva paura delle strade trafficate, si è ritrovata a percorrere la A4 avanti e indietro come prendere un autobus in città...un mito!) senza pensarci un attimo, il giorno dopo aver partorito lei era li con me... mi ha sorretto, mi ha coccolato, mi ha avvolto in un abbraccio così saldo che io non ho mai sentito nemmeno per un momento la sensazione di solitudine che a volte provano le mamme all'inizio, impaurite dalla nuova situazione. Lei per me, per noi c'è sempre stata, e anche lei come mio marito è stata determinante in questo percorso e seppur con qualche dubbio, non mi ha mai e dico mai ostacolata, questo è stato per me il regalo più bello che potesse farmi.
E infine per ultima ma forse avrei dovuto citarla per prima ringrazio Eleonora, mamma di due bellissimi gemelli, se non avessi avuto lei davanti a farmi vedere la strada da prendere, non so se davvero sarei stata in grado di fare una cosa del genere, la verità è che l'ho visto fare a lei e ho pensato che forse potevo riuscirci anche io, diversamente non credo proprio avrei iniziato un impresa del genere.
Si lo so che può sembrare esagerato il termine impresa, ma chi è mamma di gemelli e ha allattato può capire e confermare che di questo si tratta.
Io sono stata fortunata ad avere loro tre al mio fianco, sono stata amata e questo è tutto.
Grazie

lunedì 29 maggio 2017

I gelatini per Lucrezia, Rachele ... Beatrice, Amelia e Anna...


Cara Lucrezie e Rachele
questa volta questi gelatini non sono solo per voi ma anche per le vostre cuginette, Beatrice di sicuro vorrà quello alla fragola ricoperto di cioccolato bianco, Amelia vorrà quello con le fragole che si vedono, ad Anna che è la più piccola faremo assaggiare un pò tutto visto che sappiamo bene che è la più vorace :-D e voi quale sceglierete?
Chissà staremo a vedere bambine mie, intanto la mamma si inventa le ricette per la prossima volta perché questi gelatini sono già praticamente finiti, ma non temete l'estate è lunga e io vi ho promesso che faremo festa tutti i giorni, e festa sarà!
Voglio godermi questa estate, voglio godermi il tempo con voi così piccole ma già cresciute...

Alle mie bimbe con affetto la vostra mamma


Avevo già pubblicato l'anno scorso una ricetta di gelatini erano belli, colorati, freschi ma sopratutto buoni e sani. Ovvio come in tutte le cose non bisogna esagerare (e qui come avrete capito il "momento Dietista" ormai farà parte di questo blog quindi portate pazienza), il gelato non può essere la merenda di ogni pomeriggio però un paio di volte a settimana direi che si può fare soprattutto se è un gelato fatto in casa con ingredienti selezionati e con una particolare attenzione allo "zucchero aggiunto".

Questa volta la ricetta è cambiata rispetto all'altra volta ho voluto sperimentare alcuni mix che non avrei mai provato se non avessi acquistato il libro di Ella in cui ho trovato la ricetta di una sua "finta" mousse di cioccolato (che detta così è un pò brutta però non trovo altro modo per definirla) e dopo averla assaggiata, ho deciso che il gelato sarebbe stato il mio secondo esperimento.

I gelati al cioccolato che vedete in foto sono così composti:

Ingredienti:
Avocado (io ne ho usato solo metà)
Banana (una intera non troppo grande, ma bella matura)
Cacao Amaro un paio di cucchiaini (io vi consiglio di acquistare la polvere di cacao crudo che trovate nei super specializzati in prodotti bio, perché è davvero un cacao ricco di gusto e ne basta poco per dare sapore)
Sciroppo d'agave un cucchiaio oppure Datteri Medjoul (che trovate solo in qualche negozio specializzato ma che devo ammettere sono qualcosa di speciale, io li uso tantissimo per dolcificare i frullati di frutta e quindi anche i gelati)
Latte di Cocco o Mandorle
Yogurt greco (questo l'ho utilizzato per la parte bianca e l'ho dolcificato con un pò di sciroppo d'agave ma se usate un yogurt bianco dolce non servirà)
Procedimento:
Frullate avocado, banana, cacao e sciroppo d'agave fino a rendere il tutto omogeneo, aggiungete il latte di cocco o mandorle per ottenere una consistenza non troppo liquida ma nemmeno troppo densa.
Inserite nello stampo dei ghiaccioli e terminate la parte finale con lo yogurt inserite lo stecco e mettete in congelatore.

Note della Dietista: questi ghiaccioli pesano 75 g e apportano una media di 90 Kcal circa (calcolata a spanne perché non ho pesato gli ingredienti e vado a memoria), vi ricordo che il classico Magnun apporta una media di 250 Kcal a porzione, così per dire, perché è chiaro che le due cose non sono minimamente paragonabili, però io ovviamente l'ho mangiato e a me è piaciuto molto, la consistenza cremosa grazie all'avocado non mi ha fatto rimpiangere il gelato classico e il gusto del cacao si sentiva molto bene, per me questo potrebbe essere un buon compromesso per chi la sera si vuole gustare un gelato dopo cena senza troppi sensi di colpa.



I ghiaccioli che vedete nelle prossime foto sono invece composti da ingredienti ancora più semplici.

Ingredienti ghiaccioli trasparenti:
Succo di mela Bio
Fragola a fette
Mirtilli interi

Preparazione:
Ho semplicemente versato il succo di mela nello stampo e poi inserito la frutta come da foto.
Note della Dietista: questi ghiaccioli apportano una media di 35 Kcal.




I ghiaccioli rosa invece sono così composti:

Ingredienti:
Banana matura
Fragole
Yogurt greco
latte di mandorla
sciroppo d'agave
Cioccolato bianco
granella di pistacchi

Procedimento:
Anche in questo caso ho inserito tutto nel frullatore, le dosi non sono precise ma come al solito l'ingrediente principale è la frutta, quindi per lo yogurt mi sono limitata a due cucchiai, idem per il latte, lo sciroppo l'ho dosato in modo da rendere il tutto non troppo dolce.
A copertura finale per dare un tocco in più ho sciolto del cioccolato bianco e spolverato sopra della granella di pistacchi.

Note della Dietista: questo gelato apporta una media di 50-60 Kcal, se si aggiunge il cioccolato bianco e la granella di nocciole la media sale a 100 Kcal ovviamente in base alla quantità di cioccolato bianco che si aggiunge.



L'anno scorso dopo aver pubblicato il post dei ghiaccioli mi avete chiesto in tante dove ho acquistato lo stampo e così quest'anno vi lascio il link e alcune considerazioni.
I ghiaccioli che vedete in foto sono fatti con questo stampo qui però è bene che sappiate due cose, il prezzo è abbastanza alto (quando l'ho acquistato io non era così, so però di certo che c'è una versione economica con il coperchio in plastica solo che non riesco a trovarla, ma so che c'è qui su Amazon) e soprattutto diventa scomodo se volete scongelare un ghiacciolo alla volta, questo sembra una stupidaggine ma vi assicuro che poi diventa complicato anche perché lo stampo è da 8 quindi consumando i ghiaccioli in più volte rischiate che il gelo del congelatore faccia cambiare il gusto del ghiacciolo, a me è capitato se lo lascio più di una settimana, ovviamente dovete riporlo all'interno di sacchetti appositi ma non basta comunque a preservarne la "freschezza".
Facendo una ricerca su Amazon ho trovato uno stampo che ci assomiglia moltissimo come forma ma con il vantaggio che è possibile scongelare il singolo ghiacciolo (lo trovate qui) questo stampo ha il pregio di mantenere sigillati i singoli ghiaccioli, cosa che con l'altro multiplo non si riesce a fare perché bisogna togliere tutto il coperchio ogni volta che si vuole prendere un ghiacciolo. 
Trovo dunque che questa seconda opzione sia davvero la migliore forse potrei farci un pensierino anche io per un secondo acquisto.
Inoltre va fatta un'altra considerazione, a mio avviso e qui parlo in qualità di Dietista se avete un bambino di 2 anni e poco più la quantità di ghiacciolo di questo stampo è troppa (75 g) , io infatti alle bimbe do un'altro ghiacciolo molto più piccolo (tipo questo che dovrebbe essere di circa 40g ), oppure se uso questo stampo lo riempio solo a metà, perché una quantità elevata di ghiaccio nello stomaco dei piccoli potrebbe creargli qualche fastidio.
Quindi si al ghiacciolo quando fa caldo e la temperatura lo permette, però attenzione alla quantità.

Se poi come me siete nel trip dei gelatini, allora non potete perdervi la mia personale bacheca su Pinterest (che trovate qui ) e che vi fornirà di sicuro spunti e idee per creare i vostri gelatini home-made, ovviamente ho inserito anche quelli per gli adulti quindi non tutte le ricette sono adatte ai piccoli.
Io vi posso assicurare che anche questa è una di quelle attività simpatiche da fare insieme ai vostri figli, scegliete con loro di volta in volta la frutta da utilizzare e fateli il più colorati e divertenti possibili, sarà una merenda che loro gusteranno orgogliosi di averla fatta insieme a voi con le loro manine.

Ci vediamo al prossimo Dolce-Click
PH Una Marmellata di Foto

mercoledì 24 maggio 2017

Le Tentazioni - Momento Dietista



Di sicuro il buon vecchio Oscar non parlava di cibo quando pensò a questo aforisma diventato decisamente tra i più famosi.
Però credo che il senso si possa tranquillamente tradurre anche per il concetto alimentare.

Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni - Oscar Wilde




La questione che voglio trattare oggi in quello che ho ormai battezzato come il mio "momento dietista" è proprio questo, quante volte al giorno dobbiamo resistere alle tentazioni alimentari?

Se al mattino vi svegliate e uscite per andare al lavoro di sicuro il tragitto casa lavoro potrebbe subire qualche pit-stop al bar per una colazione, oppure appena giunti sul luogo di lavoro vi potreste imbattere in qualche distributore automatico di bevande e dolcetti vari, oppure ancora la collega che si diverte (ironicamente parlando) a portare vassoi di dolci preparati con cura da condividere con le colleghe nei momenti di pausa, oppure ancora vi ritrovate a dover fare una pausa pranzo in un centro commerciale ricco di ogni bene...
Potrei andare avanti ore a elencare tutte le tentazioni alimentari a cui siamo sottoposti ogni santo giorno, quando usciamo da casa ma oggi mi voglio concentrare su quelle che abbiamo dentro casa.
Parto da queste perché è decisamente più facile darvi la soluzione per ovviare al problema, per il fuori casa ... beh ci pensiamo la prossima volta, intanto io mi spremo le meningi per darvi delle buone motivazioni per tirare dritto o perlomeno per cercare di farlo il più delle volte.

Prima però di darvi una soluzione al problema delle tentazioni è bene che ci facciamo una domanda:

Quali sono le tentazioni dentro casa ?

Le tentazioni dentro casa possono essere tante e dipendono tutte da voi, ed è quasi un controsenso se vogliamo guardarla dal di fuori, perché siamo noi in primo luogo a metterci davanti cibo che non dovremmo consumare quotidianamente. Mi riferisco in particolare a dolci, dolcetti, merendine, cioccolata, creme spalmabili, biscotti, gelati, dessert al cucchiaio ecc ecc ecc...
Parlo di cose dolci perché la maggior parte delle persone ha la tendenza a consumare quotidianamente e in più di un momento della giornata questo tipo di prodotti, ci sono poi le eccezioni e cioè quelli a cui il dolce non piace ma la percentuale è molto bassa e quindi in questo caso mi rivolgo a tutti gli altri.
La mia tentazione ad esempio è il cioccolato, ebbene si... sono una Dietista ma amo pazzamente il cioccolato, in quasi tutte le sue forme. 
Questo però non significa che lo consumi tutti i giorni a tutte le ore, ne andrebbe della mia salute e in generale non sono portata agli eccessi alimentari anche se come tutti ammetto che non cedere alla tentazione a volte è davvero dura.

E quindi come si fa? come si riesce a non esagerare con certi cibi?

Questo discorso vale per gli adulti ma vale anche per i bambini, anche se sono piccoli (e mi riferisco a chi ha bimbi di 1-2 anni o poco più) sono perfettamente in grado di ricordare che la mamma o il papà aprono quella determinata anta della cucina e ne tirano fuori meraviglie.

Senza troppi giri di parole quindi la questione è questa gli scaffali della vostra cucina non devono contenere più del necessario. Non è necessario fare scorte alimentari di determinati cibi che devono essere considerati un "di più" nella nostra alimentazione.

Provate a conteggiare facendo una lista oculata tutti i prodotti dolci che avete all'interno della vostra cucina, parlo di prodotti pronti all'uso quindi quelli che ho elencati sopra.
Provate anche a conteggiare il tempo che intercorre tra l'acquisto al supermercato e la "sparizione" del prodotto.

Questo fatelo non solo per voi che magari state pensando di intraprendere una Dieta in vista della prova costume, ma fatelo anche per i vostri figli, per la loro salute e per la salute in generale di tutta la famiglia (marito compreso ovviamente).

Il dolce è di sicuro un piacere, un piacere che però rischia al giorno d'oggi di appesantirci la vita (e non parlo solo di peso in eccesso), cerchiamo di abituarci a non considerarlo un cibo da consumare quotidianamente ma concediamocelo una volta la settimana in modo più consapevole e senza rinunciarvi totalmente.

La dispensa di casa quindi deve essere almeno quello un luogo "sicuro" che ci permetta di fare scelte sane senza metterci nella posizione difficile di doverci dire NO più volte al giorno, perché prima o poi la tentazione sarà più forte e noi cederemo questo è poco ma sicuro.

Spesso ad esempio capita anche a me di vagare per casa con quello strano desiderio di dolce, mi capita soprattutto in determinati momenti della giornata, come è giusto che sia il corpo tende a mandarci dei messaggi che però noi oggi ovviamente interpretiamo in maniera sbagliata, il desiderio di dolce altro non è che la necessità di fare un break, di mangiare qualcosa, perché ho speso molte energie giocando con le mie bimbe e il mio corpo mi chiede "carburante" di facile assimilazione, questo è lo zucchero per il mio corpo.
Ma io so bene che non può bastare solo quello e quindi scelgo consapevolmente di fare un break più sano non con i dolci ma con altro genere di cibo (frutta, yogurt, cracker, verdura... ecc), questo grazie al fatto che nella mia dispensa le tentazioni sono ridotte quasi a zero, e badate bene che ho scritto quasi perché uno o due prodotti ci sono, ma sono appunti in misura limitata ai momenti di vera crisi.

Il mio consiglio quindi è:
1. limitate la spesa di prodotti "dolci" quando siete al supermercato
2. non riempite la vostra dispensa di questi prodotti
3. riponeteli comunque nei ripiani più alti in modo da non doverli tenere a portata di mano

questo vi aiuterà a controllare la fame nei momenti di crisi, sopratutto e in particolare se siete una mamma a tempo pieno che deve fare i conti con la cucina più volte al giorno.

Sul capitolo dolci e bambini credo sia necessario dedicare un post apposito perché so che l'argomento è molto sentito e siete anche molto interessate a sapere cosa poter dare ai vostri bimbi come colazione o merenda...
Però ecco mi sento di consigliarvi questo, l'estrema attenzione che ponete all'alimentazione dei vostri figli sopratutto i primi anni della loro vita, cercate di metterla anche nella vostra alimentazione perché ricordatevi che i vostri figli saranno comunque il vostro specchio alimentare, quello che mangerete voi, sarà molto probabilmente quello che mangeranno loro, inconsciamente prenderanno molte delle vostre abitudini sia quelle buone che quelle cattive.

Vi lascio quindi con questa prima riflessione che riguarda appunto la spesa alimentare per la famiglia e il contenuto della vostra dispensa ...li dentro ci sono tutte le risposte alle vostre domande...o quasi!


Il momento dietista è giunto al termine
 vi saluto e vi auguro una sana alimentazione ricca di gusto e salute

Verdiana










venerdì 19 maggio 2017

...non sapevo fossi Dietista!

Ebbene si eccomi qui in una nuova veste, il blog è sempre quello, il titolo non cambia ma i contenuti forse un pò si.
D'altra parte quando l'ho chiamato "una marmellata...." forse immaginavo che sarebbe stato un contenitore un pò "poltiglioso" di tante cose, non ben definite... o meglio non ben definite fin da subito nella mia mente.
Fino ad oggi ho parlato solo di emozioni ed esperienze attraverso la mia passione per la fotografia e ultimamente anche qualche ricetta di torte, che considero più materiale per la mia famiglia che per il web, da oggi però vorrei ampliare questo blog che è, e continuo a considerare, come una spazio del tutto personale (ma non privato ovviamente).
Io però non sono solo una appassionata di fotografia... e di dolci ricette...

Io sono anche una Dietista, lo sono da sempre si può dire fin da quando ho scelto l'indirizzo Economo Dietista alle scuole superiori per poi indirizzarmi sulla stessa scia all'università, conseguendo il titolo di Dietista con il massimo dei voti (e lo dico con un certo orgoglio perché tutto si può dire di me ma non che io sia mai stata considerata una "secchiona", quindi essere uscita con il mio bel 110 e lode è stato per me un grandissimo risultato).
Ricordo ancora quando da ragazza mi chiedevano "cosa studi?" e io rispondevo "Dietista" ... "ahhh Dentista!" ...la mia espressione ve la lascio indovinare anche perchè di solito alla mia risposta capivano tutti così, eppure vi assicuro che cercavo di fare bene lo spelling della parola ma non c'era davvero nulla da fare, per tutti ero la Dentista!!!
Con il passare degli anni la situazione è cambiata e alla domanda qual'è la tua professione ammetto di aver più di una volta pensato di mentire spudoratamente, ebbene si... forse a volte l'ho anche fatto soprattutto quando mi ritrovavo in mezzo a donne "sconosciute" perché la verità e che appena nominavo la parola Dietista partivano una serie di domande e affermazioni sull'alimentazione che scatenavano immancabilmente in me la necessità di dover spiegare alcuni concetti, finivo sempre con il parlare per ore e alla fine le frasi erano sempre le stesse "mi fai una dieta?"...

E quindi adesso qui in veste di dietista di cosa parlo? ma sopratutto era il caso? visto e considerato che oggi di blog, pagine Facebook e siti vari si parla di alimentazione in continuazione?

Questo blog è nato nel 2013 (qui il primo post), ma devo confessare che ben prima di questo blog ne avevo aperto un'altro con una cara amica-collega Dietista anche lei, e il tema era appunto l'alimentazione o meglio la sana alimentazione, mi piaceva quel blog (http://gamberibiondiamerenda.blogspot.it), mi piaceva quel titolo, come un pò quello di oggi.
Per vari motivi all'epoca non siamo più riuscite a portare avanti il nostro progetto che giace ancora li nel web a livello embrionale... non ho avuto il coraggio di cancellarlo perché in fondo ho sempre pensato che lo avrei prima o poi ripreso in mano, e quindi lo faccio così, oggi, fondendo un pò le mie varie passioni.

Si è vero oggi siamo bombardati da informazioni di tipo nutrizionale ma nel mio piccolo noto che c'è ancora molta, ma moltissima confusione proprio forse per il fatto che ci sono davvero tantissime "campane" da seguire e le persone hanno sempre più difficoltà a capire quale sia quella giusta.
In verità credo che ognuno degli esperti del settore meriti di essere seguito perché da ciascuno di loro si può imparare qualcosa, una ricetta, un concetto, uno spunto di riflessione.
Io di certo non ho la pretesa di avere la verità in mano, ne tantomeno di convincere qualcuno che la mia, sia la strada giusta per tutti.
Ho deciso di condividere la mia esperienza di mamma (ho due gemelle che oggi hanno due anni e mezzo) dalla gravidanza allo svezzamento e oltre della bambine, perché sembra scontato che le mie figlie mangino in modo sano in quanto figlie di una Dietista ma non è semplice nemmeno per me ed è per questo che mi piacerebbe condividere trucchi, strategie o semplicemente impressioni sul mondo dell'alimentazione dei bambini e in generale della famiglia.
Non saranno post accademici pieni di numeri e formule, grammi e calorie ... ci sono già bravissime colleghe (che avrò il piacere di citare di volta in volta) che già svolgono egregiamente questo lavoro, io nel mio piccolo vorrei solo darvi qualche esperienza pratica da Mamma-Dietista.

E siccome questa volta parlo di me, ho deciso di metterci anche la faccia...perchè dietro ad una tastiera c'è sempre una persona che scrive e che cerca di farsi capire, questo lo dico perché fraintendere le frasi e i concetti è molto facile, io cercherò di fare molta attenzione ma voi che mi seguite cercate di comprendere il senso delle cose, solo così potremo trovare un punto d'incontro che aiuti me e voi ad andare nella giusta direzione.
Vi lascio così con il primo post ... oggi lo sapete anche voi... sono anche una Dietista.
A presto!



giovedì 12 gennaio 2017

Musica e Passione


Rubo le parole di un giovane poeta perchè non saprei come altro descrivere "quella serata" a base di Musica e Passione...

"Ho visto gran belle persone che ritirano fuori gli artigli della passione, usati non per ferire ma per abbracciare l'altro.
Ho visto donne abbandonate all'uomo, trattenute, passionali, trabocchevoli di sensualità.
Fronti appoggiate a fronti, gambe fra cosce e improvvise fughe.
Ho visto donne e uomini diventare femmine e maschi.
Mani d'uomo su schiene nude, donne tenute ma non trattenute.
Donne e uomini chiudere gli occhi per minuti interi abbandonarsi a quel di più vero e sincero abbiamo, la passione, l'emozione, basta! senza razionali mediazioni!
Emozioni, passione, che passa, che entra nell'altro che si fa entrare.
Uomini che nei loro passi, come dire...., "raccolgono" con un'attenzione estrema la donna senza lasciarne indietro un solo granello, neppure il profumo, a salvaguardia ogni più meravigliosa essenza che è ogni donna, con i loro corpi che non ne ho visto uno brutto, tutte sensuali, tutte belle.
Ho visto uomini che "comandano" i passi e nel contempo, nel medesimo istante in cui decidono quale è il prossimo movimento innalzano un osanna alla donna, la accompagnano con quella dolcezza e quella forza di cui ogni donna si sazia.
Ogni passo è un invito gentile che la donna ogni volta gentilmente accetta.
Tango! che emozione.!"
(Davide, Milano)


Io non so ballare.... purtroppo non so ballare.... però prima o poi imparerò...






Ci vediamo al prossimo Click
PH Una Marmellata di Foto

lunedì 2 gennaio 2017

This is Home - Natale

Prima che l'ultimo barlume di questo spirito di festa svanisca volevo condividere con voi un "lavoro" che mi ha visto fotografare un piccolo ma decisamente curato B&B alle porte di Padova di cui vi avevo già parlato in questo post qui.
Guia voleva immortalare il suo This is Home vestito a festa, e così in una giornata di inizio dicembre sono andata da lei e ho trovato un atmosfera davvero deliziosa, piena di piccoli particolari che fanno tanto Natale ma soprattutto che ti fanno sentire coccolata.
Lei durante la giornata mentre io ero intenta a fotografare le varie decorazioni e il suo magnetico gatto Prugna si è messa ai fornelli ha preparato i biscotti (che io non ho smesso di sgranocchiare tutto il tempo e non solo visto che me ne ha regalati in abbondanza e quindi ho continuato anche a casa per i giorni successivi!) e ha decorato una torta speciale dandomi non pochi spunti vista la mia sempre presente passione per la decorazione delle torte, e per chiudere in bellezze ci siamo bevute una buonissima cioccolata calda che ha dato il via senza ombra di dubbio al "mio" personale conto alla rovescia verso il Natale.

Vi lascio con alcune immagini che ho scattato per lei, la potete vedere anche mentre sistema le camere attività che anche quella mattina non ha mancato di fare, trovo davvero bella la cura e l'attenzione che questa intraprendente ragazza mette nel suo lavoro.

A voi consiglio di farle visita se meditate un giro nella mia bella Padova, se volete regalare ad amici un soggiorno in una "casa" dove il sentirsi a casa è la normalità, perchè come dice Guia scegliere un B&B non è come scegliere un albergo, è un esperienza che ti arricchisce proprio perchè a contatto con persone che in quella casa ci vivono e la amano....e qui di amore ce n'è molto.... vedere le ultime foto per credere ;-)


Ci vediamo al prossimo Click
Ph Una Marmellata di Foto